STORIA DEL PETROLIO -1
Anni 1850 – fine ‘800
-Le idee per valorizzare le risorse petrolifere provennero
da Silliman e Bissel che decisero inizialmente di utilizzarlo per illuminare. Fu il carburante della Rivoluzione
industriale. Nacque così la Pennsylvania Rock Oil, la prima grande
compagnia petrolifera. In seguito venne scoperto il kerosene e cambiò il
sistema di illuminazione.
-Cambiò pure il metodo di estrazione della risorsa:
“perforare, NON scavare”. 1859: Corsa al petrolio.
REGOLE DI CATTURA
Non si guardava più al possesso del terreno, ma alla potenza dei
macchinari. Chi ha i migliori mezzi ne prende di più.
-Da Teamsters to
Pipeline
Gli oleodotti cambiarono la storia dei trasporti della
risorsa. Cambiano anche le modlità di pagamento. Spot Sales (sul posto); Regular Sales (10 giorni per transizione), Futures (quando una certa quantità viene
comprata a un dato prezzo per utilizzo futuro).
-Titusville Oil
Exchange
J.D.Rockfeller a 25 anni diventa
proprietario della raffineria di Cliveland. Possiede tutte le fasi della
produzione ed esportazione – Nel 1870 la ribattezza come Standard Oil Company e nel 1879 controllerà il 90% della produzione
americana. Fonderà l’università di Chicago e introdurrà la ricerca scientifica
(specie in campo petrolifero). Utilizzò anche metodi illegali per ottenere ciò
che voleva. Portò tuttavia progresso e muckraking
– processi che favorirono la democrazia.
v. IDA MINERVA TARBELL vs
ROCKFELLER
Nel 1911 Roosvelt e
l’approvazione delle leggi antitrust portarono alla dissoluzione della
compagnia. I suoi successori furono la EXXON (Standard Oil New Jersey) la MOBIL
(Standard Oil New York) e la CHEVRON (Standard Oil California). Rockfeller
investì nelle loro azioni, percui non perdette molto!
RUSSIA: BAKU (Azerbaijan)
Monopolio dello Zar
sull’industria petrolifera verrà abolito nel 1870 perché servivano
finanziamenti. I primi finanziatori furono i fratelli NOBEL (Ludwing, Alfred e
Robert) che fondarono la Nobel Brothers Petroeum Producing Company. I Nobel
inizialmente si occuparono della produzione e del mercato interno. Nel ’78
riuscirono a superare i problemi di trasporto nel mar caspio –nave ZOROASTER.
Il mar caspio gelava d’inverno e una via diretta all’esportazione verso i mar
Nero fu ideata dai ROTHSCHILDs che finanziarono non solo la ferrovia ma anche
il canale di Suez. In passaato i Rothschild prestavano e finanziavano le case
reali. Pur essendo ebrei le leggi antisemite non ebbero effetto su di loro.
L’aumento della produzione russa invase il mercato europeo. Nacquero così le
grandi compagnie di distribuzione in Gran Bretagna che potevano contare su
uomini come Markus Samuel. M.SAMUEL con l’aiuto del governo inglese ottenne il
permesso di varcare il canale di Suez per esportare il petrolio ovunque nel
mondo. (v.storia della nave petroliera MUREX).
In INDONESIA, dopo la scoperta
del petrolio, agirono gli olandesi con la ROYAL DUTCH SHELL! La zona del caucaso fu anche la culla
rivoluzionari russa; caso NINA: la macchina stampante rivoluzionaria.
KOBA (futuro Stalin) organizzò i
primi scioperi. 1904-1905: guerra Russia-Giappone come diversione zarista.
Primi scontri nel Caucaso e primo stop della produzione petrolifera.
THE MIDDLE EAST
[Data scoperta petrolio: Persia -1908 ; Mesopotamia – 1927 ;
Arabia Saudita -1932 ; Kuwait -1938
PERSIA (Iran) 1908]
Fine ‘800 la Persia era al centro della contesa GB-Russia per il dominio
mondiale. La Persia aveva importanza per controllare le vie commerciali. Le
prime concessioni non portarono a niente di fatto. Nel 1901 i ¾ delle
concessioni vennero date a Sir William Knox D’Arcy!! I russi cercarono di
costruire il primo oleodotto ma il progetto fu bloccato dagli inglesi. Nel 1903
Lord Lonedawne disse che “l’installamento
di una base navale o qualsiasi altro tipo d’insediamento russo sul Golfo
Persico sarebbe stata vista come una grave minaccia nei confronti degli
interessi inglesi” (era una sorta di “dottrina monroe” ante litteram). Tale
dichiarazione fu riprodotta da Carter nel 1981 durante l’invasione
dell’Afghanistan per non far arrivare l’URSS al Golfo Persico poiché tale azione
avrebbe minato gli interessi economici statunitensi.
Nel 1900 le navi della Royal Navy Inglese, dapprima
alimentate a carbone, vennero alimentate con il petrolio. In quello stesso
periodo ci fu lo scontro con la Marina tedesca..con la spinta del governo si
formò un Sindacato di finanziatori sotto un punto di vista imperiale. Nel 1907
ci furono gli accordi Anglo-Russi con cui si stabilirono le zone di interesse.
Questo fu l’ultimo segmento della Triplice Alleanza. Nel 1908 venne finalmente
trovato il petrolio e l’anno successivo nacque la compagnia Anglo-Persian Oil.
Venne anche costruito un oleodotto. Nel mentre crebbe la guerra anglo-tedesca e
si notò la supremazia delle navi tedesche. Churchill fu il principale promotore
del cambiamento e paragonò la conquista del petrolio alla conquista dei mari.
Per esercitare una maggiore influenza sulla compagnia Anglo-Persian Oil nel
1914 il governo acquistò il 51% delle sue azioni nazionalizzando la compagnia
(era la seconda volta, dopo Suez). Nel 1954 terminò la collaborazione e passò
al governo iraniano.
IRAN
(1954)
Nel 1951 la compagnia Anglo-Persian fu nazionalizzata. Gli
inglesi non furono molto d’accordo e chiesero aiuto agli Stati Uniti di Eisenhower.
Eisenhoer organizzò un finto colpo di Stato contro Mossadegh. Era un’operazione
coperta. La prima venne in ITALIA sotto forma di finanziamenti. L’operazione
AJAX destituisce Mossadegh per rimpiazzarlo con lo Shah Palavi. La compagnia
cambia nome (NIOC) ma rimane iraniana e il controllo del marketing passò dalla
Gran Bretagna agli USA (che decise tutto attraverso un consorzio a prevalenza
statunitense). La GB perse così la sua posizione di predominio. Lo Shah capì che non aveva potere se non a
livello nominale.
MESOPOTAMIA (1927 Iraq – in quell’anno Iran, Grecia e
Turchia entrarono nella NATO)
Le prospettive di trovare grosse quantità di petrolio erano
presenti già a fine ‘800. –“Mr. 5%” Gulbenkian-. Tali zone diventarono
proprietà privata del sultano. Molto attivi nel mercato irakeno erano i
tedeschi con la Deutche Bank costruendo e ottenendo concessioni ferroviarie,
minerarie e petrolifere. Nel 1904 il Sultano dà ai tedeschi il permesso di
ricerca del petrolio. Tali diritti furono concessi pure alla GB (sir William
D’arcy). Come se la cavò il Sultano? Aspettava l’offerta migliore.
Gli inglesi mandarono Mr. Mark Sykes a vedere come stavano
le cose e gli chiese di eliminare i competitori. La compagnia fu la Royal Dutch
Shell con sede a Istanbul. La GB voleva controllare la risorsa in tutta l’area.
La Germania stresse un’alleanza con la Turchia e la GB rispose creando una
banca il cui capo fu Gulbenkian. Pur non essendo stato ancora trovato il
petrolio nacque nel 1912 la Turkish Petroleum Company (Gulbenkian – Banca Turca
– Shell). Nel 1914 venne formato il Foreign Office Agreement – che aveva una
clausola autoescludente non permettendo a nessuno di fare ricerche senza il
consenso della T.P.C.
1916 – ACCORDI SYKES-PICOT. Diedero ai francesi la zona di
Mosul (ricca di petrolio). Solo in seguito fu recuperata permettendo ai
francesi di prendere parte ai profitti petroliferi. A guerra finiti i francesi
sostituirono i tedeschi nell’area mediorientale.
Nel 1921 fu incoronato re d’Iraq re Faisal e nello stesso
anno, grazie alla politica dell’ OPEN DOOR, fecero la loro comparsa nell’area
gli USA.
Politica dell’open door: “Il governo degli
Stati Uniti presuppone che vi sia un eccesso di produzione del petrolio e
ritiene che, ovunque sia esso trovato, le possibilità di esplorare e sviluppare
le risorse debbano esserre liberamente estese senza discriminazione”.
La GB piegò il capo alle richieste
USA per via di alcune ragioni economiche-finanziarie.
Nel 1927 venne trovato il petrolio
in Iraq che da allora non si chiamerà più Mesopotamia.
Nel 1928 ci fu L’ACCORDO DELLA
LINEA ROSSA! Era una sorta di Foreign Office Agreement che permise la
spartizione del Medioriente tra le compagnie.
La TPC verrà ribattezzata in IRAQ
PETROLEUM COMPANY (IPC).
SUPEREVERENING ILLEGALITY
Periodo II WW:
collaborazioni GB, FRA, Gulbenkian.
La GB si prese
tutte le quote, dopo la guerra. Le azioni inglesi vennero bloccate dagli USA
che impedirono la rottura del RED LINE AGREEMENT (che finì nel ’58). Gulbenkian
riuscì a recuperare le sue quote attraverso azioni legali. Le compagnie americane
agirono prevalentemente in Arabia Saudita (1947: formazione dell’Aramco dalla
fusione della St.O.Jersey e Socony).
BAHRAIN oil
stuck 1932.
La scoperta
avvenne per caso da mano inglese. Si cercava l’acqua e si trovò il petrolio. La
GULF è interessata ma non può muoversi per via del Red LIne Agreement. Si formò
la Bahrain Petroleum Company. La GB agì con una nuova compagnia (SOCAL) ma
davanti alle insistenze USSA fece marcia indietro (1929). Era la prima volta
che si trovava petrolio da quelle parti. Tale scoperta fu di grande importanza
(Era la prima scoperta petrolifera sul lato arabo del Golfo Persico). Re Saud,
dapprima contrario nel dare concessioni agli stranieri, con la collaborazione
dell’inglese Philby diede delle concessioni (una delle entrate principali fu
derivante dal pellegrinaggio) agli stranieri. Nel ’33 la St.O.California
ottenne la prima concessione (CASOC) era una cooperazione ma non esisteva
alcuna compagnia araba. Nel ’36 nasce il “BLU LINE AGREEMENT” ---> La Socal
(oil) e la Texaco (markets) si fusero formando la CALTEX.
Le compagnie
americane erano libere dai vincoli con il Governo.
Nel ’39 venne
accettata in Arabia Saudita la prima missione diplomatica USA.
33: CASOC à
44 ARAMCO (47: si aggiunsero due compagnie. Acquisizione 100% USA)
A differenza
della GB gli USA erano autosufficienti e miravano all’esportazione del
petrolio. Nel ’44 la Casoc cambiò il nome in ARAMCO. Nel ’45 Roosevelt e Re
Saud s’incontrarono a Yalta. Nel marzo 1947 altre due compagnie americane
entrano nell’ARAMCO e stipulano un patto in cui le compagnie partecipanti
dovevano essere americane al 100% (erano la SOCONY e la St.O.Jersey).
Quando nel 1948
nascerà Israele, Re Saud ammonisce l’Aramco. Tuttavia prevalgono i motivi
economici anche per garantire stabilità al regime che in primis temeva il
comunismo. Comincerà invece una relazione
speciale tra Arabia Saudita e USA che si guastarono solo con l’11
settembre.
1932:
Dichiarazione del Presidente Truman a Re Saud
“Nessuna
minaccia per il vostro regno potrebbe verificarsi senza che sia ritenuta una
minaccia per USA.” Questa fu la spina dorsale dell’alleanza –incipit-
KUWAIT oil
stuck 1938
Anch’esso era
protettorato inglese (1899) fino agli anni ’60 quando la GB annuncerà di
abbandonare tutti i suoi progetti di difesa a est di Suez. Inizialmente gli USA
non trovarono petrolio. Solo in seguito con una joint venture con l’Anglo-Persian venne ritrovato il petrolio
(1938).
Pure la Shell
fece patto di tale joint venture. Negli Anni ’80 l’Anglo-Persian verrà nazionalizzata
dal Kuwait.
Dichiarazione
Churchill del 1913:
Sudamerica
POLITICHE DEL PETROLIO E AMERICA LATINA –Mexico
Le compagnie
inglesi e americane erano attuate in Messico sin dai primi del ‘900. C’erano
ricche risorse petrolifere lungo il Golfo del Messico. Il dittatore Porfirio
Diaz offrì concessioni molto vantaggiose comprendendo i diritti di proprietà
del sottosuolo. Visto il suo odio con gli americani evitò il monopolio della
risorsa per gli statunitensi cedendo pure all’inghilterra (ING.PEARSON). Nel
1901 nasce la Mexican Eagle Company.
I°W.W. : il
petrolio messicano fu una fonte importante per gli USA. Il Messico diventò il
secondo produttore nel mondo. Nel 1911 Diaz fu rovesciato. Si diffuse
l’orgoglio nazionale che non vedeva di buon occhio l’ingerenza straniera
nell’economia. Nel 1917 vennero abolite le concessioni sul sottosuolo. Molte
compagnie andarono via. Rimane la Mexican Eagle Co. Che viene venduta alla
Shell con la mediazione di Gulbenkian. Aumentarono i costi per le concessioni e
le compagnie chiesero al governo statunitense di intervenire militarmente ma,
visti gli interessi americani, non ci furono né interventi e neppure sanzioni.
Il Messico era visto dagli USA come minaccia al commercio del petrolio e i
messicani vedevano gli Usa come “imperialismo Yankee” con violazioni di
sovranità e umiliazioni. Tuttavia negli anni ’30 la produzione petrolifera
diminuì. Tutto fu a causa di:
-crisi economica
globale.
-non furono
scoperti nuovi pozzi.
-Aumento tasse e
instabilità politica
-concorrenza del
Venezuela.
Inizia la Pres.
Del Generale Lazaro Cardenas nel 1934. Subito s’impegna nella riforma agraria,
istruzione e lavori pubblici. Nazionalista. Mette in difficoltà US e UK. Nel
1937 gli operai messicani entrarono in sciopero. Inizia così l’ispezione delle
compagnie petrolifere che porta a conoscenza degli alti profitti che tuttavia
non contribuivano all’arricchimento dello Stato. Le rivendicazioni degli operai
furono:
-maggiori salari
e maggiori diritti; sostituzione con lavoratori del posto. Le compagnie
contestarono tali rivendicazioni. Le Compagnie credevano che il governo
messicano non avrebbe permesso che loro lasciassero il paese. Ma non andò così.
Se tutto fosse stato nazionalizzato le Compagnie straniere non avrebbero potuto
operare.
Nel 1938 nasce
la Pemex; industria petrolifera messicana. Le compagnie cercarono di creare un
embargo attorno al Messico al fine di scoraggiare simili tentativi. Fu allora
che GB e MEX interruppero le relazioni diplomatiche. Iniziò l’embargo. Gli
Stati Uniti fecero pressione sulle proprie compagnie per trovar l’accordo al
fine di ristabilire i legami con i paesi dell’’America Latina.
Roosevelt
guardava pure al petrolio. La Germania in quegli anni divenne il primo
esportatore di petrolio messicano seguito da Italia e Giappone. Le compagnie
americane riuscirono a trovare un accordo. Diverso fu dal caso inglese, che
vedeva minacciato il proprio impero. Nel 1947 la Mexican Eagle (azionisti
inglesi) trova un accordo per un prezzo maggiore. La PEMEX diventò orgoglio
nazionale e stipulò contratti con le compagnie petrolifere fino al 1958. L’anno
dopo Eisenhower stabilì quote d’importazione del petrolio fatte per proteggere
i piccoli produttori statunitensi di petrolio. Le sole eccezioni furono date
dal Canada e dal Messico. Per anni la PEMEX si autofinanziò da se senza investire
su nuovi campi petroliferi.
Dal 98 la PEMEX operò
in passivo ma negli ultimi anni il Governo Messicano impedì la ristrutturazione
e la ricerca di nuovi pozzi. Inoltre, l’impossibilità di associarsi ad altre
compagnie. Nel 2013, il presidente del Messico ha annunciato riforme. -
Mantenere proprietà statali ma le Compagnie possono appropriarsi del petrolio
una volta estratto. –Apertura verso l’investimento privato. Oggi il Messico è
nono tra i produttori di petrolio. L’apertura del settore del gas naturale e
potrebbe cambiare le relazioni tra USA e MEX provocando vantaggi e svantaggi.
Le compagnie USA
trarrebbero molti benefici dall’apertura del Messico; dall’altra gli Stati
Uniti potrebbero perdere il mercato messicano. Non è detto che la ripresa
dell’industria petrolifera messicana possa però produrre delle perdite per le
industrie statunitensi.
BRASILE oil
stuck 1939 (Unico Stato che nazionalizzò il petrolio ancor prima di trovarlo)
Il Brasile
occupa circa la metà della superficie del Sudamerica ed è la più grande
economia del Sudamerica oltre la seconda economia non OECD dopo la Cina. È uno
dei paesi chiave del G8 + 5, fa parte dei BRICS e sta facendo valere la propria
influenza politica e economica a livello mondiale; tutto grazie alla presenza
del petrolio. All’inizio del XX secolo ancora non si credeva alla presenza del
petrolio. Nel 1937 la Costituzione limitava tali attività agli oriundi. L’anno
successivo venne costituito un Consiglio Statale sul petrolio ancor prima della
sua scoperta. Secondo un critico, tutti gli intoppi burocratici erano stai
fatti ad hoc per tutelare le grandi Compagnie. Nel 1939, nello Stato di Bahia,
venne scoperto il petrolio da Oscar Cordeiro che fu ricompensato
nazionalizzando tutta l’area senza dar nullla al proprietario che fu
licenziato. Il dittatore Vargas, scacciato nel ’45, tornò al potere attraverso
le elezioni e promulgò un programma nazionale nel 1951.
Nacque così la
PETROBRAS nel 1953 (è la compagnia statale brasiliana di cui fece parte pure
Djilma Rousseff , futura presidente del Brasile). Quelli che contrastarono la
nazionalizzazione vennero chiamati venduti.
Suicidio Vargas
Con la sua
lettera, le politiche di Vargas furono apprezzate dagli schieramenti politici.
Il sottosuolo e le sue risorse fanno parte della sovranità nazionale. Tutto ciò
mise in cattiva luce le compagnie straniere. Il Brasile diffidava delle
compagnie straniere esistenti ma fu l’unico paese non comunista a
nazionalizzare la risorsa nell’area sudamericana. Nel ’60 Link diede le
dimissioni per non aver trovato il petrolio. Egli fu accusato di
collaborazionismo con la Standard Oil. Fino al 1995 la Petrobras ebbe il
monopolio senza riuscire a rimpiazzare le importazioni petrolifere. Nel 1994 ci
fu l’elezione di Cardoso. Riforme e fine monopolio della Petrobras. Un’apposita
legge mirava ad attirare le compagnie petrolifere straniere che, a partire dal
92 poterono pure esportare prodotti. Nel gennaio 2011 ci son 74 compagnie che
lavorano sul petrolio. Negli ultimi tempi ci furono grossi ritrovamenti Offshore.
Negli ultimi tempi in Brasile c’è stata una sorta di lotta per il possesso
delle royalties riguardanti il petrolio. Tali royalties che le compagnie pagano
non vanno allo Stato del Brasile (che è uno Stato federale) ma vanno ai singoli
Stati produttori. Gli Stati principali sono Espirito santo, Sao Paulo e lo
Stato di Rio de Janeiro. Ciò pone questi 3 Stati contro gli altri 24 della
federazione.
Una norma
proposta nel 2012 dalla presidente Djilma Rousseff permetteva pure agli Stati
–brasiliani- confinanti d’usufruire di tali ricavi ma non fu approvata. Le
proteste hanno spinto la presidente a varare una serie d’interventi pubblici e
nel 2013 è stato decretato di spendere una quota delle royalties dei nuovi
campi petroliferi a favore della sanità e dell’istruzione pubblica. Tra il
Messico e il Brasile ci sono degli elementi comuni come il Nazionalismo.

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