STORIA DEL PETROLIO -2


-SVILUPPI ANNI ’50-

Si tratterà delle aspirazioni nazionali da parte dei paesi che non avevano tale risorsa (come ad esempio l’Italia). Il petrolio nell’ambito della Guerra Fredda verrà utilizzato come un’arma dagli USA e poi parleremo dell’ing. Huber e delle sue predizioni sulla fine del petrolio.
L’Europa occidentale, esclusa la GB, non disponeva di tale risorsa ed era obbligata a rispondere alle proprie esigenze attraverso mezzi e Accordi nazionali, senza così essere sotto la volontà delle grandi Compagnie Petrolifere. A tal scopo Stati come Italia, Francia, Germania creano delle grandi compagnie statali di petrolio, al fine di creare delle politiche petrolifere nazionali, liberandosi del monopolio delle Grandi compagnie petrolifere e di acquistare visibilità a livello nazionale. La firma dei Trattati di Roma (ratificati nel 1956) semplificano il commercio riducendo le barriere e favorendo il libero scambio e le piccole imprese (trattato Unione Europea) è uno dei fattori che avvantaggia i Paesi Europei. Altro fattore è che nel Medio Oriente si inizia ad allargare le concessioni in modo da cercare di bilanciare il potere delle grandi compagnie petrolifere. Nel Medio Oriente la fine della RED LINE, al fin di denunciare le illegalità commesse dagli inglesi che avevano acquisito delle quote durante la seconda guerra mondiale e la creazione dell’ARAMCO (ArabAmerican Company) determinano un ruolo più libero dagli americani all’interno della politica internazionale che riescono addirittura a togliere l’esclusiva alla GB sul petrolio iraniano. Con tali piccoli passi, gli USA riescono a esercitare un maggior controllo sulla risorsa petrolifera nel M.O. e, in quello stesso periodo, eserciteranno un maggior controllo sul Mediterraneo grazie alla NATO e al Patto Atlantico –esteso nel 1950 alla Grecia e pur alla Turchia e vista la disposizione di numerose basi militari (Durante tali anni il Mediterraneo è detto “il lago della NATO” finchè, nel 1960, i sovietici non inizieranno a mandare squadre navali dalla Crimea).
-National Security Council 138 (1953)-
Si riconosceva il ruolo delle grandi compagnie petrolifere come strumento di politica estera (non erano manovrate dallo Stato come in GB. Tali grandi compagnie petrolifere dovevano da un lato appoggiare le politiche di Israele e dall’altro non volevano inimicarsi il mondo arabo e musulmano perciò andavano incontro agli interessi delle case reali). TRUMAN creò un nuovo sistema di compensi (si tratta del sistema 50 – 50 che ebbe la sua prima applicazione in Venezuela) con cui vi era una spartizione dei profitti in base a un prezzo proposto dalle Compagnie.
!!! ATTENZIONE !!! : i prezzi erano DUE: uno era il c.d. “postem price” , sulla cui base veniva pagato il 50% e un altro era il “market price” che poteva variare in base alla domanda.
Il sistema dei 50 - 50 erano dei versamenti occulti che non passavano attraverso il fisco ed erano rivolti ai vari regnanti mediorientali. Ciò consentiva di finanziare pure tali Stati. Inoltre il documento NSC 138 afferma che il petrolio è essenziale per: - Lo sviluppo degli USA    -Impegno nei confronti del blocco rivale (URSS).



--PRODUTTORI DEL M.O.
All’epoca fornivano un quarto della produzione mondiale e detenevano il 60% delle riserve conosciute. Coloro che regnavano sapevano che i profitti erano utili oltre che a garantire lo sviluppo economico, ad assicurare la sopravvivenza dei loro regimi politici. Davanti al sistema 50-50 i regnanti si chiesero come era possibile far aumentare tali profitti. Non potevano nazionalizzare perché non disponevano di mercati. Inoltre c’era l’esempio dell’Iran. In quegli anni si diffonde l’idea che le Majors (Grandi compagnie petrolifere) vogliano tenere debole e diviso il M.O. per meglio sfruttare le sue risorse.
Sempre in tale periodo, assistiamo all’ascesa di Nasser e al sorgere dell’antinasserismo. Le majors sul posto, avvertono la tensione suscitata dalla caduta dei regimi filo-occidentali (Egitto 1954 e Iraq 1958), dal conflitto arabo-israeliano, l’instabilità della Giordania e la Crisi di Suez del ’56 e vedono il sostituirsi della supremazia USA a quella della GB. La Dottrina Eisenhower del 1957 stabiliva che, qualora richiesto, si sarebbe potuto sostenere regimi mediorientali con finanziamenti e truppe. Tale richiesta mirava a superare le lungaggini del Congresso in caso di situazioni simili alla crisi di Suez. Ciò rappresentava un ulteriore passo per gli USA nel M.O.
Altri documenti del NSC (National Security Council):
n°5820: gli USA prendono la distanza dal GB riservandosi il diritto di agire da soli ogni volta che gli obiettivi son divergenti.
n°6011: “Ci si può aspettare una crescente pressione del nazionalismo arabo sulla posizione della GB sulla penisola arabica”. Insomma era la consapevolezza che la pax britannica non sarebbe durata.
n°6010: l’Iran è profondamente disturbato nel Panarabismo (era un Paese mussulmano ma non appartenente al mondo arabo in quanto sciita) considerato come una barriera alle aspirazioni iraniane nel Golfo Persico e si considera come l’erede all’influenza britannica nell’area… tutto ciò equivale nella scelta dell’Iran da parte degli USA come un partner nella sicurezza del M.O. lo Sciah di Persia (Iran) è determinato a ottenere più finanziamenti e indipendenza per ridurre il potere del Consorzio.

TEORIA DEL PICCO- M.K.Hubbert nacque nel Texas e aveva studiato all’Università di Chicago. Negli anni ’30 era molto attivo il movimento Tecnocracy i cui principi erano di creare un governo tecnico escludendo politici ed economisti poiché considerati come i maggiori responsabili della Grande Depressione. Egli riteneva giusto che a governare fossero gli Scienziati e gli Ingegneri. In seguito Hubbert lavorò come geofisico del laboratorio di ricerca della Shell a Houston nel Texas. Ad un importante meeting sul petrolio, Hubbert fece un’importante predizione basata sulle ricerche scientifiche secondo cui la produzione di petrolio statunitense avrebbe raggiunto il picco a partire dagli anni ’70. Alcuni commenti erano di tipo emotivo. La previsione di Hubbert non fu presa in considerazione viste le previsioni di altri “falsi profeti”. Tuttavia la previsione si rivelò giusta e nel 1970 si registrò realmente il picco. Da esportatori di petrolio gli USA divennero importatori!!
Le critiche alla teoria di Hubbert erano centrate sul fatto che egli non aveva tenuto conto di:
-Pozzi OFFSHORE
-Aumento dei prezzi
-Sviluppo tecnologico.

E.M. cercò di ottenere le concessioni per l’Italia. Morì a seguito di un incidente aereo. Le motivazioni della morte son molto discusse (aveva molti nemici, Majors, Mafia, USA).  Frequentò una scuola tecnica e cercò e trovò l’indipendenza economica lavorando come operaio. In seguito a Milano nel ’34 fondò l’Industria Chimica Lombarda. Continuò gli studi all’Università e nel periodo della guerra si schierò con i partigiani. Nel ’43, tornato a Milano la DC lo nominò Comandante Volontari della libertà. Nel 1944 entra nel Comando militare ATA italia del CLNAI per la DC. Dopo la guerra viene incaricato di liquidare le attività dell’AGIP (creata in periodo fascista). Mattei fece il contrario e, per fornire la risorsa a prezzi inferiori, la nazionalizzò e avviò attività di ricerca nella Pianura Padana. Cerca alleanze nel Governo e nei partiti.
1953 à Nasce l’ENI di cui anche l’AGIP ne farà parte. Simbolo: E.M.”il petrolio è la risorsa politica per eccellenza, il cui sfruttamento dovrebbe essere privo di qualsiasi reminescenza di imperialismo e di colonialismo”.
-Fattore favorevole: Neoatlantismo. Fedeltà al patto atlantico ma prestando attenzione agli interessi nazionali.
-Lotta contro le 7 sorelle che determinavano il prezzo del petrolio (Aramco; Exxon; Socony;Texaco;Gulf;GP;Shell).
La CFP faceva eccezione in quanto francese. Stipula accordi internazionali con Iran, Urss e Cina (non riconosciuta). L’ENI non viene ammessa al consorzio in Iran benché avesse aderito al boicottaggio.  
La “formula Mattei” prevede percentuale (del 75%) e compartecipazione.
1955: primo accordo con la partecipazione e esplorazione in Egitto.
1957: l’esempio più noto fu con l’Iran.
EM giungeva a formare una sorta di società mista e una compartecipazione con maggiore percentuale per il paese che disponeva delle risorse petrolifere. Altri accordi furono firmati in Marocco, Libia e Tunisia.

1958: accordo ita-Urss per l’acquisto di petrolio grezzo in cambio di prodotti ENI come la gomma sintetica.
1959: EM si reca a Mosca e amplia il contratto.
1960: scalpore per la visita del Presidente della Repubblica G.Gronchi a Mosca.
Sovietici chiedono la partecipazione dell’ENI alla creazione dell’oleodotto Caucaso-Mare del Nord, in cambio di 12 milioni di tonnellate di greggio in un periodo di 4 anni contro 50000 tonnellate di gomma sintetica, 240000 tonnellate di acciaio per oleodotto e altri prodotti ENI (pompe). Tale accordo venne firmato il 11-10-1960 come “Programma Amicizia” e portava reciproci vantaggi:
ITA: petrolio a bassso prezzo.
URSS: impulso costruzione oleodotto. Sarà il prossimo sbocco verso i mercati occidentali.
REAZIONI USA: Mattei fu accusato di non mantenere i patti, violando la lista nera dei paesi NATO, fornendo dei materiali vietati ai paesi del Patto di Varsavia.

1970: ci fu l’effettivo stabilirsi delle relazioni diplomatiche tra ita e cina (Mattei era morto da 8 anni).
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1958: EM si procura dalla Svizzera un visto per la Cina. Inizia una fase molto importante per l’ENI; Infatti, in Cina  son firmati degli accordi per la fornitura di fertilizzanti e beni d’investimento. Inizialmente si punta allo sviluppo di spazi di mercato per le principali produzioni ENI. Via via, i rapporti si estendono a tutti i settori di attività, compreso il mdownstream.

1962: nuova missione ENI in Cina.
Situazione in Cina: crisi agricola e i rapporti con l’URSS erano molto tesi. Tale irrigidimento causò l’interruzione dell’attività d’interi settori produttivi (ci fu richiamo dei tecnici URSS). L’inviato di Mattei scrisse: “Abbandonata dall’URSS, la Cina richiede per l’attuazione dei suoi piani d’industrializzazione l’aiuto dei Paesi occidentali…in questo quadro e in tale particolare momento l’offerta di collaborazione dell’ENI alla Cina acquista un significato notevolissimo…”
Il vice primo ministro e mistro degli Affari Esteri cinese, dopo aver ricordato il blocco americano al commercio con la Cina e l’atteggiamento di Washington all’ONU, ha aggiunto di apprezzare il coraggio con cui l’ENI offre la sua collaborazione con la Cina. Tale offerta di collaborazione avrà il meritato successo se segnerà l’inizio di migliori rapporti tra Occidente e Cina, mentre i rischi sono una ribadizione del blocco economico già instaurati da sovietici e americani. EM scrisse un’importante nota a un’inviato vicino a JFK i suoi intenti di voler esportare LAVORO e non Lavoratori. La collaborazione con la Cina si rafforzerà anche dopo la morte di Mattei.

EM era favorevole al nucleare comprendendo che il prezzo del petrolio salirà nel tempo e nel ’58 dichiara la sua convenienza. Fonderà l’Agip Nucleare e la costruzione di una grande centrale. Borgo Sabotino. Referendum 1986. ßVince il NO.





Nasce per volere di Eisenhower e ha sede a Vienna. La IAEA nasce in seguito ai seguenti elementi:
-Il problema della corsa alle armi nucleari con l’Unione Sovietica. Discorso “A chance for peace”; Apr. 1953)
-Emendamento del Senatore Bricker che mirava a frenare i poteri del Presidente (ricordiamo che i alcune occasioni il Presidente può prevaricare le decisioni del Congresso)
-Nell’agosto 1953 l’URSS fa esplodere la prima bomba H.
Al fine di garantire maggior sicurezza bisognava:
-Equilibrare il potere militare sovietico.
-Risvegliare la coscienza americana sui rischi delle armi nucleari (siamo nel periodo della diffusione del benessere americano. C’è lo sviluppo delle strade statali –ROAD 60)
-Frenare l’emendamento Bricker.
Nel mentre veniva studiato un nuovo sistema strategico di difesa meno dispendioso (arma aerea) per poter rendere più sicuri gli Stati Uniti senza andare in Bancarotta e cercando di rianimare gli elettori con nuove riduzioni delle tasse. Tale nuovo sistema strategico ebbe effetti avversi nelle relazioni con gli alleati europei. JF Dulles (segretario di Stato di Eisenhower) disse che tale nuovo sistema potrebbe diventare un disastro SE non si sarebbe preparata a tale cambiamento l’opinione pubblica estera – degli alleati. Lo scoppio della bomba H sovietica produsse delle preoccupazioni d’ambo le parti dell’atlantico.
Per gli US: -sicurezza interna –non cadere in bancarotta
Per l’EUROPA: -sicurezza interna; -paura di essere abbandonati dagli US.
La soluzione per gli US fu data dai seguenti punti:
-“Op.Candor”: far capire alla popolazione che bisogna far fronte a una grave situazione con una serie di report sinceri diretti alla popolazione assieme a un discorso drammatico del presidente.
-JF Dulles guarda all’estero con una politica che mira a un progressivo ritiro delle forze armate d’ambo le parti e a una riduzione delle armi di distruzione di massa. Con la morte di Stalin (1953) si era avviata una politica basata sul dialogo. Gli US si trovavano in vantaggio poiché:
A- L’armistizio della Guerra in corea era stato firmato.
B-il governo di Mossadegh in Iran era stato deposto.
C-Adenahuer vinse le elezioni nella Germania Ovest.
D-La Francia lanciò l’offensiva contro i Vietnamiti comunisti in Indocina.
Eisenhower era pienamente d’accordo con il suo segretario. Inoltre bisognava tener conto dei seguenti fattori esteri:
-La campagna sovietica di distensione verso la pace.
-Lo stesso Churchill invitava Eisenhower a prendervi parte.
C.D.Jackson (Assistente speciale del Presidente per le operaazioni di Guerra Fredda) e il ghostwriter E.Hughes lavorarono per la seconda parte del discorso per l’Operazione Candor. La disposizione di Churchill verso l’URSS e le esitazioni francesi sull’Unità di difesa Europea (per impedire il riarmo della Germania) vennero confermate.
8/12/1953 – Discorso “Atoms for Peace” di Eisenhower:
-combattere la campagna di pace del Cremlino e riguadagnare una posizione all’interno dell’opinione pubblica globale.
-Superare la crociata anticomunista del Sen. McCarthy (considerata esagerata).
-Sconfiggere l’emendamento Bricker.
Con tale discorso fu proposta la creazione di un’agenzia internazionale dell’energia atomica che doveva consentire lo sviluppo pacifico dell’energia atomica (es. elettricità). i governi coinvolti dovevano contribuire cedendo parte del loro materiale atomico all’agenzia. La IAEA fu creata nel 1957 con quartier generale a Vienna con missione di:
-Salvaguardia e verifica
-Safety and Security
-Scienza e tecnologia.

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