STORIA DEL PETROLIO -4
-Sadat e i suoi
piani per la ricerca d’aiuto. Soldi e arma petrolifera. Il principale
sostenitore sarà l’A.Saudita. Tutto porta all’embargo.
Dibattito quote.
(Le importazioni furono abolite nel 1973 da Nixon)
Dal carbone al
petrolio (energia elettrica).
Crescita rapida
della domanda di tutte le forme d’energia.
Maggiore
richiesta di petrolio à
Prezzi alle stelle poiché i prezzi di mercato eccedono i prezzi concordati.
Gli esportatori chiedono la revisione degli
accordi. La Libia è la più aggressiva. Interviene pure Yamani che dice che il
sitema dei prezzi è fuori uso e che le Compagnie dovevano stabilire un nuovo
prezzo, oppure i Paesi esportatori sarebbero andati per conto loro.
8/10/1973 –
Nuovo incontro OPEC a Vienna.
à6/10/1973
Inizia la Guerra dello Yom Kippur da un attacco a sorpresa egiziano. Decisioni
dell’OPEC: -i Paesi OPEC volevano raddoppiare il prezzo, ma le Compagnie offrivano
solo un 15%. Alla fine aumenterà del 217%. Un aumento di tale tipo indicava le
decisioni politiche dei rispettivi governi che risposero NO! L’Aramco chiede a
Nixon di cambiare le politiche d’aiuti verso Israele. Ciò non avvenne. Nixon si
difese dicendo che gli US dovevano bilanciare gli aiuti che stavano ricevendo
Siria e Egitto.
I delegati OPEC
del Golfo Persico si incontrarono nel Kuwait: gli iracheni auspicano una guerra
totale contro gli USA ma prevale la linea del blocco delle esportazioni
graduale. Nixon propone un pacco di aiuti verso Israele. Il giorno dopo verrà
annunciato l’embargo (20/10/1973). Un ruolo leader è dell’Arabia Saudita.
Perché Re Faisal
accetta??? Questo cambio deriva da ragioni politiche e ragioni economiche.
Ragioni
economiche: -cambio della situazione petroliferra US (gli serviva, ma Saud non
sapeva). –l’Arabia Saudita aveva una posizione preminente; Ragioni politiche: molto influì il punto di
vista dell’AS. Infatti -Re Faisal
considerava Sadat un baluardo contro l’URSS e contro l’avanzare del Comunismo e
quindi decide di aiutarlo. –Pressioni nel mondo arabo e non allinearsi con
Egitto-Siria-Palestina avrebbe portato a dei problemi per l’Arabia Saudita.
Nixon stava
privilegiando l’Iran (politica dei “due pilastri”) e quindi c’era risentimento
di re Faisal. Politica di distensione. Faisal non era d’accordo con le aperture
al mondo comunista. Utilizza l’arma del petrolio come avvertimento:
-Tale arma può
essere utilizzata per via delle strette relazioni USA con Israele. Avverte i
dirigenti Aramco per sollecitare l’intervento USA nel MO. Tali avvenimenti non
son raccolti e avvisa pure un alto dirigente del petrolio che gli interessi USA
nel MO stanno per finire.
-Il sostegno USA
al Sionismo e contro gli arabi ci rendono assai difficile continuare a fornire
gli USA di petrolio ed essergli amici.
-Prezzi di
mercato che salgono in correlazione alla domanda –Conflitto Arabo-Israeliano
–Sadat diverso da Nasser (Saud e tagli esportazioni petrolio).
L’OPEC diventa
importante e controlla i prezzi e quindi tutta l’economia mondiale; Può
influenzarla. Tuttavia l’OPEC avvia problemi sia con gli importatori
(petrodollari in eccesso) che con gli esportatori. Spesa per infrastrutture;
industrializzazione; beni di consumo e di lusso; pick up e armamenti. Gli
importatori soffrono delle conseguenze del loro potere d’acquisto –cd. “tassa
OPEC”. Ciò colpisce: -Paesi sviluppati (inflazione e recessione) –PVS (debito e
povertà).
George Ford
–Vice presidente di Nixon.
L’OPEC si muove
per alleviare la posizione dei PVS. Sponsorizza dialogo “Nord-Sud” per
promuovere la redistribuzione del benessere e viene così stabilito un fondo per
lo sviluppo internazionale (OFID. 1975). Nei Paesi industrializzati cerca una
conferenza sulla cooperazione che si svolgerà a Parigi tra il 1975 e il 1977 al
fine di togliere il controllo sulla politica internazionale degli USA. Le
nazionivi partecipano per aver facile accesso al petrolio. Emerge la Francia;
tuttavia non verrà emanato un comunicato finale; il che significa un totale
fallimento. Ad eccezione dell’Arabia Saudita gli altri Paesi OPEC producono con
capacità. Le critiche degli importatori riguardano i prezzi e si lamentano gli
OPEC rispondono che i Governi occidentali guadagnano maggiormente in tasse che
con le esportazioni. All’interno dell’OPEC ci sono sia Radicali –lo Shah di
Persia- che Moderati –A,Saudita-.
Si aprono tre
fonti di crisi:
-USA e
alleati/Produttori ;
-Israele/Stati arabi (l’atteggiamento US
cambia. V. “shuttle diplomacy”);
-USA e Alleati. L’Europa cerca di
sganciarsi dalle politiche filoisraeliane. Yamani e tentativi di alleanze. GB e
FRA fanno azioni per appoggiare gli arabi. Ogni Paese si comporta secondo le
proprie esigenze. Il Giappone è punito dall’OPEC per la sua neutralità e allora
emana una dichiarazione a favore degli arabi. Gli USA son contro gli accordi
bilaterali e convocano una Conferenza per l’energia nel febbraio 1974.
L’accordo IEA
vien da tutti accettato (FRA inclusa) per via di motivi politici:
A- Gli
USA minacciano di abbandonare la difesa.
B- In
UK uno sciopero dei minatori spinge all’accordo.
C- Il
Giappone aderisce.
Programma per
fronteggiare un’altra crisi. Viene creata la IEA per elaborare politiche comuni
in caso di altra crisi (Era la risposta dei Paesi in caso di crisi). Le 3 E:
Energy Security; Economy Development; Enviromental protection. La IEA ha sede a
Parigi e lavora in ambito OCSE. Con tale mossa gli USA guadagnano la supremazia
in campo energetico (la Francia entrerà nei primi anni ’80). Lo scopo USA era
mantenere prezzi stabili. Si cercò la via politica ma decise di NON revocare
ciò che aveva stabilito Truman perché troppo rischioso.
-Poteva salire
un altro Gheddafi.
-Si temeva di
favorire l’URSS.
Se fosse caduto
il prezzo, coloro che avevano investito nella ricerca di nuovi pozzi avrebbero
perso l’interesse.
1975àHenry
Kissinger. Politica “Barili per cereali”. Era una distensione con l’URSS.
Tuttavia fallì perché i russi non volevano dar risonanza alle politiche
americane per la distensione. HK voleva che i Russi cedessero petrolio petrolio
a prezzo agevolato ma che acquistassero grano a prezzo di mercato.
In Iran le
concessioni furono cancellate da Mossadegh.
In Iraq la
nazionalizzazione viene completata nel 1972.
Rimanevano in
sospeso in Kuwait, Venezuela e Arabia Saudita.
-KUWAIT: La
risorsa vien nazionalizzata nel 1975. Nel 1934 nasce la Kuwait Oil Co. (Gulf e
BP). Nel 1972 il Governo nazionalizza il 60% e nel 1975 annuncia che il restante
40% sarà preso e non riconoscerà più alcuna relazione con la Gulf e la BP. Le
Compagnie vengono nazionalizzate e compensate sottocosto. Ciò stupì gli
americani e si sentono come traditi.
-VENEZUELA
Nel 1976 vien
nazionalizzata la risorsa. Si parte dal 1971 con la legge di revisione con cui:
le Concessioni avranno fine con la loro data di termine (Non rinnovabile). Le
Commissioni saranno parzialmente ricompensate. La prima finì nel 1983. Gli
effetti saranno controproducenti: perché diminuirono gli investimenti e sale
l’odio verso le Compagnie maggiormente coinvolte. Nel 1976 si ha la
nazionalizzazione.
-ARABIA SAUDITA
Grandi
concessioni all’Aramco. Compartecipazione 1980. Nel 1972 il Governo partecipava
al 60%, nel ’74 c’è la richiesta del 100%. Gli accordi del 1976 firmati dai
Sauditi nel 1980 portarono alla creazione della Saudi Aramco. L’aramco restò
perché aveva molto potere di mercato.
Lo sviluppo è
incoraggiato da alti prezzi e da ragioni di sicurezza. Principali aree di
ricerca:
-Alaska
-Messico
-Europa nel mare
del Nord
1965: accordo
minerario tra Norvegia e GB.
1969:
Ritrovamenti in Norvegia.
1970:
Ritrovamenti GB.
1971: Scoperta
campi del Brent.
1975: La GB
comincia ad essere contraria al ribasso dei prezzi.
Le Terre Rare
(REES o REMs) sono 17 elementi chimici amoderatamente abbondanti nella crosta
terrestre ma per ricavarle bisogna sostenere ingenti costi. Negli ultimi 15
anni gli USA ne diventarono importatore al 100%. Servono per la produzione di molti
beni di consumo (I-Phone, TV, ecc..) e hanno utilizzo anche in campo militare
(difesa antimissili) e medico. Nel 1960-80: gli USA erano Paesi leader nella
produzione REES. 1980-oggi: Cina (97%). Unico esportatore di grosse quantità
per via di un GAP specifico a favore della Cina. La crisi deriva dall’annuncio
di restrizioni dell’esportazione da parte della Cina. JAP
Gli altri
credono sia uno stratagemma per ridurre i costi delle esportazioni e chiesero
al WTO (2012) di istituire un PANEL che sta ancora lavorando su tale questione.
È stato il 39°
Presidente degli Stati Uniti dal 1976 al 1980. Carter si dedico anche per i
Diritti Umani. Dopo la sua presidenza ebbe, negli anni 2000, il Nobel per la
Pace (come T.Roosvelt e W.Wilson). la sua compagna elettorale si fondò su:
Diritti Umani; Riduzione della vendita di armi ed era contro la polizia segreta
di Kissinger. “Human rights are the sooul of our foreign policy”. Gli USA
dovevano adattare la propria responsabilità ai Diritti Umani. Aprì così
all’appoggio ai Presidenti Russi (ciò guasto i rapporti con l’URSS).
-Programma
energetico-
J.C. si impegna
nell’emanazione di un programma energetico nei primi 90 giorni della sua
elezione. Si creò un dipartimento dell’Energia affidato a J.Schlesinger. la
questione era “una morale equivalente alla guerra” (MEOW).
-Relazione con
l’Iran-
Nixon e Kissinger consideravano l’Iran come
pilastro favorito. Lo Shah (causa Blank Check, no restrizione della vendita
d’armi) non partecipò all’embargo del ’73 e a causa della vicinanza con l’URSS
fu ulteriormente armato. Il Dipartimento della Difesa non era d’accordo e
voleva formare un buon esercito di terra piuttosto che dare armi. Con JC la
situazione non cambiò. L’AS era il secondo pilastro. Profezia Yamani. “Se lo
Shah lascia la scena, potremo avere un regime americano violento pure a
Teheran”. Tale profezia si rivelerà vera con la Rivoluzione del 1979! Si sapeva
che lo Shah non era democratico ma brutale (utilizzo della polizia segreta
SAVAK). La dura verità era che gli Stati Uniti non avevano alternative. Lo Shah pose fine all’aumento dei prezzi del
petrolio e ciò era e ciò era in linea con l’offensiva del Congelamento dei
Prezzi del petrolio.
1977àScambio visite del
Segretario di Stato (Vance) e dello Shah. I dissidenti iraniani esuli negli USA
organizzarono proteste represse con il gas lacrimogeno, che arrivò alla Casa
Bianca. Tali proteste vennero inizialmente viste come un appoggio di JC ai
dissidenti, anche se non vero (si pensò la fine dell’appoggio US). Dalla
conversazione con JC emerse che lo Shah modererà i prezzi del petrolio con
l’AS; prevenendo JC che voleva introdurre i Diritti Umani. Nel dicembre del
1977à
dove a una cena ufficiale e a un brindisi venne augurato “a questa isola di
stabilità”. JC e i servizi segreti non sapevano che il regime dello Shah stava
per finire con la rivoluzione del ‘79. Caos economico, tensioni politiche e
sociali, unite ad accuse di spesa errata (armi anziché risolvere i problemi
interni) avvantaggiarono l’ayatollah Khomeini. L’arrivo di persone dalle
campagne alle città causò altri problemi. A fine 1977 fu ucciso il figlio di
Khomeini e le tensioni aumentarono anche in seguito al massacro di Qom (40
giorni di lutto). I disordini si estesero al paese ma lo Shah era sicuro di
spuntarla (anche la CIA la pensava così, ma entrambi si sbagliavano). La stima
CIA del settembre 78, secondo cui lo Shah sarebbe rimasto al potere altri 10
anni, era errata. Inoltre lo Shah era malato di tumore e la CIA lo ignorava.
Scioperi e proteste a Teheran. In seguito agli scioperi nei campi petroliferi
la produzione calò molto e la NIOC entrò in difficoltà. I piani di
liberalizzazione dello Shah non potevano essere attuati. L’Iran diventò un
regime militare, instaurato dallo Shah. Fu un grave errore che portò a un
aumento d’odio. JC era implicato pure in altre questioni (accordi Camp David
1978, accordi SALT e questione del riconoscimento della Cina) ed era anche
convinto che i disordini in Iran erano orchestrati dall’URSS. La partenza dello
Shah causò sgomento per gli USA. –L’ambasciatore USA in Iran scrisse nel suo
repot: “Pensando l’impensabile..” –JC chiese “perché non era stato informato da
qualcuno” . Per la prima volta si discusse a Washington della faccenda iraniana
ma ormai era troppo tardi. Nel dicembre 1978 le dimostrazioni in Iran furono
incitate da Khomeini esule a Parigi. Piani di evacuazione dei campi
petroliferi. Le Compagnie vanno via pensando di potervi rientrare (come nel
1953). Le esportazioni petrolifere cessarono.
GEN 1979: lo Shah
Palavi se ne va in Egitto (come se stesse andando in vacanza). Khomeini forma
il nuovo governo con un Consiglio Rivoluzionario mettendo come Primo Ministro
Medhi Bazargan (ex collaboratore di Mossadegh). Ambasciata US: “l’esercito si
arrende; Khomeini vince; stiamo distruggendo tutti i documenti segreti”. Distruzione documenti e riassemblamento
(striscioline). Da tali documenti riassemblati dagli studenti emergono
informazioni sull’Afghanistan (invasione sovietica avvnne in quello stesso
periodo). Il mondo è scosso: è questa la seconda Crisi Petrolifera?
’79-’80: l’ambasciata USA in Iran
viene occupata. –Petrolio vien compensata da aumenti altrove. Aumento del
prezzo del 150% a causa del panico e di altri motivi:
1-Crescita dei consumi
2-Apporto non chiaro dei Paesi
NON-OPEC (es: Mare del Nord)
3-Gli accordi contrattuali vengono
distrutti. Ricerca convulsa di petrolio.
4-La IEA era ancora in gestazione
–Politiche contradditorie degli importatori.
5-Gli esportatori cercano maggiori
guadagni.
6-Sensazione che tutto stia
crollando: -Timore che la Rivoluzione non si fermi in Iran -Presa d’atto che il fondamentalismo islamico
è rivolto verso l’Occidente.
7-Corsa delle Compagnie agli
acquisti. –il panico raddoppia il fabbisogno.
8-Grande sviluppo di “spot-markets”.
MARZO
1979
-Iran riprende
esportazioni (ridotte).
-IEA cerca di
stabilizzare i mercati.
-L’OPEC dà la
libertà di prezzo per i Paesi membri.
L’AS non è
d’accordo e insiste sul mantenimento dei prezzi ufficiali ma nel secondo
rimestre del 1979 taglia la produzione mandando i prezzi alle stelle. PERCHE’??
NON SI SA.
Ragioni ARABIA:
1-Conciliazione
con l’’Iran?
2-Segno di
soddisfazione per gli accordi di Camp David?
3-Stavano
seguendo i propri interessi?
4-Riteneva che
il ritorno sul mercato del petrolio iraniano come segno che la crisi stava
finendo?
Nel mentre negli
US:
MARZO 1979à
Incidente nucleare di Three Mile Island. Si torna così alle code per la benzina
e cadono sotto accusa le Compagnie e l’amministrazione Carter. LUGLIO: annuncio
programma e combustibili fossili. JC per rilanciare la propria Presidenza
allontana diversi membri del Governo.
Altri eventi:
-IRAQ: embargo
Egitto.
-NIGERIA:
nazionalizza BP.
-La British
National Oil Co. (BNOC-Mare del Nord) alza i prezzi provocando l’effetto domino
(eccetto Arabia)
Estate 1979:
Petrolio in stato d’anarchia. In tale clima c’è l’assalto all’ambasciata e i 63
impiegati (prima erano 1400 con lo Shah) son presi in ostaggio per 444 giorni.
Si pensa che la causa diretta sia l’arrivo dello Shah a New York per potersi
curare. Incontro con Brezinski (consigliere Sic.Naz. di JC)-Bazargan ad Algeri
e c’è l’impegno USA a non appoggiare i complotti. Gli iraniani, causa 1953
(colpo di Stato), non si fidano e chiedono che lo Shah sia visitato da medici
iraniani. La presa dell’ambasciata USA (America in captivity) è volta pure a
eliminare gli elementi meno radicali (come Bazargan). “Death to America”. Nello
stesso periodo in AS vi è l’assalto alla Grande Moschea della Mecca da parte
degli oppositori a Casa Saud che rivendicavano l’opposizione ai legami USA.
-Segue la
protesta nella regione petrolifera araba.
-Subentra
l’invasione sovietica dell’Afghanistan.
Quindi si
trattava di un grande movimento volto a scacciare gli USA dall’area
mediorientale. Tuttociò porta a un altro aumento dei prezzi del petrolio e
l’embargo USA al petrolio iraniano e congelamento dei beni. Iran risponde
vietando la vendita di petrolio agli USA. Falliscono i tentativi dell’OPEC di
riunificare e abbassare i prezzi. Fallisce pure il tentativo di JC di liberare
gli ostaggi, che verranno sparpagliati. Nel luglio 1980 muore lo Shah. Si
preparano i festeggiamenti del 20°anniversario OPEC a Vienna. Attacco dell’Iraq
all’Iran senza preavviso. Iran tratta con USA.
Presidenziali USA: JC vs Reagan e Bush senior. Gli ostaggi vengono
liberati il giorno in cui JC termina la sua carica.

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